Aromi in giardino...Le piante aromatiche

 

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Il giardino di piante aromatiche è la miglior soluzione per avere sempre disponibili le erbe per la cucina e la salute, fresche e sane. Sono piante generalmente facili da coltivare, con poche esigenze, che si prestano ottimamente alla coltivazione biologica.
Vi presentiamo qui alcune semplici realizzazioni per il vostro giardino.


Piante aromatiche

Il giardino simmetrico
Dopo aver delimitato un'area di forma regolare, tonda, quadrata, rettangolare o triangolare, con una siepe bassa di lavanda, rosmarino o santolina, si disegnano altre forme all'interno lasciando spazio alla fantasia. All'interno di fiori, cuori, stelle ecc, si trapiantano le specie che abbiamo scelto per la cucina o per la cura del corpo o semplicemente perchè ci piace il loro profumo, il colore, la loro forma o la fioritura. Sarebbe meglio riunire all'interno di ogni forma una sola specie delimitando il perimetro con una specie aromatica da siepe bassa, per es. Lavanda "hidcote". Le varie forme verranno delimitate oltre che dalle siepine anche da sentieri inghiaiati o pavimentazioni in mattoni o pietra.

Giardino a scacchiera
Come in una vera scacchiera alterneremo lastre di pietra o cotto con uguali dimensioni di terreno piantumato di piante aromatiche. Sarebbe meglio scegliere le lastre di una certa dimensioni, così da poter percorrere il giardino senza eccessivi impedimenti. Nelle "caselle" trapianteremo soprattutto erbe sempreverdi o a foglia grigia ottenendo un entusiasmante effetto d'insieme. Potrebbe essere la realizzazione ideale per il collezionista di salvie, timi, melisse, origani e lavande.

Il prato di aromi
Chi non ha mai sognato un prato di lavandaPianta aromatica:lavanda o di camomilla? Scegliendo alcune Piante aromatiche:camomillapiante aromatiche particolarmente "tappezzanti" potremmo riesumare i nostri sogni e stupire gli ospiti con un prato d'effetto. Meglio sarebbe però non realizzare grandi estensioni con il risultato di passare i pomeriggi d'estate a mondare l'erbaccia che inevitabilmente vi crescerà. L'ideale è ricoprire un'area attorno ad un cespuglio o un albero poco frondoso (Acacia julibrisin, Ginko biloba ecc) con un tappeto di timo serpillo, magari in qualche varietà variegata, o di camomilla romana dal profumo incomparabile, o erba cipollina per chi desidera anche una bella fioritura.

Un Patchwork di timi
Profumo, fragranza, aroma, essenza…ditelo come volete ma di sicuro è il naso ciò che viene stimolato di più da un cespuglio di timo. Passateci sopra una mano, accarezzandone le foglie minute e coriacee e poi portatela al naso, ecco, ora avvertite qualcosa di stimolante, che mette voglia di muoversi, magari di mangiare e che talvolta vi ricorda una scogliera marina con la sua macchia e il vento caldo, oppure un muro a secco in montagna, appena ombreggiato da larici e abeti.Pianta aromatica:timo Il Timo, nei suoi mille travestimenti e capace di questo e altro, perché può anche ricordarvi altre piante: il limone per esempio; oppure è talmente basso e fitto da sembrare senz’altro ad un muschio. Quindi d’ora in avanti parlerò di “Timi”, al plurale, perché l’idea di questo mese vuole essere il pretesto per stimolare la collezione di quante più varietà e specie possiate incontrare nel vostro peregrinare tra vivai e fiere. La proposta può essere definita un “letto di timi”, cioè una aiuola abbastanza ambia, Piante aromatiche:timosoleggiata e priva di ristagni (magari appena sopraelevata) completamente ammantata delle più diverse varietà di questa bella e simpatica pianta officinale. Il tutto, dando così un tocco di classico rigore, viene chiuso da una cornice di sempreverde, bassa e fittissima, come per esempio del Buxus sempervirens “Suffruticosa”, oppure perché no…da una essenza grigia e rustica, come la Santolina chamaecyparissus. Volendo esagerare e se l’aiuola ha una buona dimensione si possono introdurre altri elementi come delle sfere o piramidi, sempre di buxus, oppure riuscendoli a reperire, dei bellissimi e originali alberetti di rosmarino. Ma andiamo con ordine. Innanzitutto sgombrate e ripulite perfettamente l’area di ogni residuo d’infestante, meglio ancora se avete provveduto per tempo con un “disseccante a basso impatto” (tipo il glifosate) che dovrebbe eliminare le infestanti senza inquinare troppo il terreno sottostante. Ricordo che un letto di timi particolarmente intrigante dovrebbe essere inserito in un contesto omogeneo, quindi per esempio tra altre aiuole dalla simile coreografia, oppure tra dei vialetti di ghiaia. Altrimenti, senza l’impiego delle basse siepi di bosso nano, può trovare una posizione ideale in un ripido pendio roccioso, il vero ambiente naturale per questo genere di piante. In ogni caso le dimensioni che diamo di seguito possono senz’altro essere modificate fino ad arrivare ad un solo (e anche meno) metro quadro. Vedremo in alte occasioni come utilizzare la stessa proposta adattandola alle situazioni più disparate, per esempio vasi o terrazzi. Pianta aromatica:timoDopo la bella ripulita s’ingloba un buon fertilizzante organico vangando l’area, che può essere il “nostro” classico modulo, ne poco ne troppo, di tre per due, quindi zappate e rastrellate fino a formare un piano morbido e accogliente per le vostre piante. Ora dovete piantare quattro picchetti di legno agli angoli del rettangolo, collegandoli con un cordino ben teso. I lati devono apparire perfettamente paralleli e gli angoli a 90°. Sui lati piantate il Buxus sempervirens “Suffruticosa” (pumila), il più piccolo e compatto dei bossi, l’ideale per formare siepi basse e dall’aspetto molto ordinato. Dovete solo provvedere, dopo aver lasciato crescere liberamente le piante il primo anno, d’impostarle poi con regolari potature (due tre volte l’anno) così da mantenere la forma che più ci aggrada. Inoltre lasciando crescere le quattro piante poste agli angoli dell’aiuola e potandole accuratamente si possono ottenere delle forme topiarie (sfera, piramide, spirale, cubo ecc) semplici e assolutamente piacevoli, anche per “ricondurre” l’aiuola ad un certo equilibrio. La forma curata (e rigida) della cornice vi permette di lasciare il resto del quadro ad una relativa anarchia (un morbido astrattismo). Infatti le varie piante dei timi possono offrire un esaltante aspetto estetico mescolandosi tra di loro, un patchwork attraente e multicolore di cui difficilmente vi stancherete. Vediamo ora come “riempire” il letto di timi. Non c’è fretta… e per una volta nella vita lasciate fare all’istinto, unica regola utilizzate almeno tre o cinque piante per specie o varietà, altrimenti l’effetto sarà una mescolanza troppo fitta che vedrà inesorabilmente perire alcune piante in tempi brevi. Per questo motivo alternate anche le piante a portamento più assurgente da quelle assolutamente striscianti. I timi da utilizzare: puntiamo subito ai super classici come il Thymus vulgaris, perfetto in ogni condimento e anche in giardino per l’aspetto abbastanza ordinatoPiante aromatiche:Thymus vulgaris e l’intensa fioritura lilla a fine primavera. Poi il Thymus “Doone Walley” con le sue foglie che virano al giallo sugli apici e di rosso d’inverno, con un pronunciato aroma di limone, l’ideale per una tisana corroborante o nei piatti pesce. Ancora un timo che sa di limone e anche molto, il Thymus x citriodorus, poi il Thymus serpyllum, tra tutti il più montanaro, poi il Thymus “Silver Queen” con le foglie marginate di bianco o il Thymus praecox “Coccineus” dalla esuberante fioritura rosa scuro, oppure rosa chiaro nel Thymus praecox “Pink Chintz” o bianco nel Thymus praecox “Albiflorus”. Tanti e tanti altri possono essere scoperti e introdotti nel tappeto dei timi, basterà lasciare qualche buco qua e là, coprendolo momentaneamente con scorza di pino o meglio ancora con una pezza di agritela e ghiaia. Le cure che richiedono sono poche: una concimazione annuale a base di un fertilizzante organico (con poco azoto), irrigazioni solo nei momenti siccitosi, una potatura dopo la fioritura per dare una riordinata e favorire la compattezza delle piante…ricordate di utilizzare i rami asportati. Bisogna farli essiccare al più presto su una rete sottile in un ambiente ombroso e asciutto. Il timo secco tornerà utile per lenire i raffreddori e i dolori addominali durante le influenze invernali

Piante aromatiche

 

 
 

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